UNION VOLLEY A. S. D. - Pallavolo Femminile

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VOLLEY DOLO vs UNION LIDO VACANZE VE

05/04/2014

Volley Dolo – Union Lido Vacanze  3 – 0  (25-18 / 25-22 / 25-21)
Union Lido Vacanze: Batt+ 4 / Batt- 7 / Muri 2
Burigotto 5, Dainese 3, D'Este 5, Dus 5, Enzo (K) 12, Mazzarotto 2, Mengo 3, Pavanel, Rotunno 3, Salviato,  Tumiotto, Zanella (L), Negro (L).  1° All. Pavoncelli, 2° All. Polato
Volley Dolo: Batt+  /  Batt-  /  Muri
Ballan, Benin, Boaretto, Carraro, Comis, Gomiero, Libralato (K), Pegorin, Petteno (L1), Martinello (L2)

È difficile commentare questa partita, non tanto per averla persa, ma per come è stata persa. Varie e diverse interpretazioni uscite nel dopopartita fra l’altro non consentono di sintetizzare un commento condiviso pertanto quanto uscirà da questo scritto sarà frutto soprattutto del personale pensiero.
Scontiamo l’impossibilità di schierare in campo Tumiotto, presente in palestra, ma febbricitante togliendo quindi a Pavoncelli una alternativa importante in zona due, ma il Dolo delle ultime partite sembra meno irresistibile rispetto alla prima parte di campionato e la nostra squadra, giustamente motivata dalla possibilità di accedere ai play-off, conquistando i tre punti, avrebbe comunque una ghiotta occasione per confermare almeno la terza posizione a quattro gare dal termine. Purtroppo tale motivazione per buona parte della squadra si è trasformata, diciamo così, in “ansia da prestazione” condizionandone il rendimento in modo eccessivo e facendo emergere difficoltà tecniche che, trasferta di Orgiano a parte, pensavo superate. Altra cosa invece in campo avversario dove le rivierasche, altrettanto motivate (se non di più causa trascorsi in U18), hanno espresso il solito gioco fatto di buone ricezioni e difese sfruttando, con una Carraro sempre precisa, le doti in attacco di una “risorta” Benin  e di Libralato tornata ai livelli della stagione precedente, sufficienti a compensare il limitato apporto dei centrali e di Comis apparsa piuttosto fallosa.
L’union Lido scende in campo con Dainese al palleggio in diagonale con Mengo, Enzo e D’Este in banda, Dus e Rotunno al centro e i liberi Zanella e Negro. In avvio è Dolo  a determinare, nel bene e nel male la parità nel punteggio; la nostra squadra, arrancando, sta sostanzialmente a guardare. Dal sette pari comincia l’inesorabile fuga della squadra di casa che, inizialmente, passa con assoluta disinvoltura sfruttando l’inspiegabile lentezza dei centrali a muro (considerando il gioco piuttosto scontato delle rivierasche) e una difesa “piantata” (13-9) e, successivamente, con il turno in battuta di Benin che mette in crisi la nostra ricezione, impedendo di fatto la costruzione di un gioco minimamente efficace, si porta sul 17 a 9. Nel frattempo Pavoncelli sostituisce D’Este con Burigotto che alterna buone cose in attacco con momenti di “pausa” in difesa e ricezione. Dentro nel finale di set anche Mazzarotto per Rotunno alquanto scomposta nelle chiusure a muro e bersaglio di Libralato. Sul 9-18 Pavoncelli chiama il secondo time-out per tentare di “scuotere” ulteriormente la squadra, ma le sorti del set sono segnate e Dolo conquista il parziale per 25 a 18.
Nel secondo set per vedere il primo “vero” punto della nostra squadra bisogna aspettare il 5 a 9, cominciamo a sfruttare Enzo in prima linea con una ricezione finalmente all’altezza e ci portiamo a -2 (11-13). Pronto time-out del Dolo che tuttavia non ci impedisce di agguantare il pari (13-13) e proseguire punto a punto per altri sei scambi. Il tentativo della nostra squadra di prendere un margine di vantaggio viene purtroppo sistematicamente inficiato da errori consecutivi in battuta condizionandone anche il morale. Inutili i due time-out in rapida successione chiamati da Pavoncelli, Dolo ringrazia e si porta a casa anche il secondo set (25-22).
Che non è serata per l’Union Lido Vacanze è lampante anche nel terzo parziale: le rivierasche gestiscono al meglio i 4/5 punti di vantaggio accumulati a inizio set, ed è ancora la grande difficoltà in ricezione a condizionare la pur buona resa in attacco di Enzo e D’Este, in questo set, ed impedirci di recuperare lo svantaggio.  Non è un caso che il set finisca con due ace subiti per il definitivo 21-25.
Se è vero che in termini di errori individuali su quest’ultimo fondamentale Negro ha avuto una brutta serata con sei ace subiti, è anche vero che quasi tutta la squadra ha contribuito alla brutta prestazione considerato che gli ace subiti nel complesso sono stati 15 ben distribuiti. L’impressione generale è che la squadra viaggiasse a due velocità e che ci fosse poca attenzione nell’applicare le indicazioni del coach come se il pensiero fosse rivolto a qualcos’altro. Posso Immaginare naturalmente le obiezioni (sono giovani, sono stanche, hanno la scuola, è già tanto se sono arrivate fin qua, l’obiettivo era la salvezza, ecc.), tutte  assolutamente comprensibili, ma credo che nello sport, come nella vita, una giusta dose di ambizione ti consente di non accontentarti del minimo obiettivo e pensare che, forse, qualcosa in più si può fare, per se stesse, per la propria squadra, per la propria società sportiva. Nell’Union Volley, come in altre società che puntano molto sul giovanile, le atlete sono abituate spesso a disputare campionati che non si sono conquistate sul campo con l’intento da una parte di migliorare tecnicamente nel confronto con altre realtà di livello, ma perdendo dall’altra il gusto e la soddisfazione di cosa significhi conquistare una promozione. Bene, buona parte di questa squadra questa soddisfazione l’ha provata qualche anno fa e si spera che quello spirito, contagiando le compagne, riemerga nelle partite che mancano, per tentare di agguantare quei play-off che ora sembrano un po’ più lontani a partire dalla non facile partita casalinga con il Medoacus. Non ci riusciranno?...pazienza, ma almeno ci avranno provato. (S.E.)
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